Enchiridion discipulorum I

Hans Henning Ørberg

Enchiridion discipulorum I

(cap. I-XXXV)

a cura di Luigi Miraglia e Tommaso Francesco Bórri

  • 2013
  • p. 96
  • ISBN: 978-8895611358

€ 6.20

Il volume contiene le spiegazioni necessarie per comprendere il testo di Familia Rōmāna, e tutte le nozioni, soprattutto grammaticali e linguistiche, che lo studente deve imparare, presentate discorsivamente, capitolo per capitolo con metodo induttivo e con grande chiarezza e gradualità.


I curatori

Luigi Miraglia (Napoli, 1965) è un latinista e filologo classico italiano, fondatore e direttore dell’Accademia Vivarium novum e promotore del metodo natura nella glottodidassi delle lingue classiche.

È un discendente dell’omonimo Luigi Miraglia, filosofo del diritto e sindaco di Napoli dal 1901 al 1903. Conseguita la maturità classica presso il Liceo Umberto I di Napoli, ha frequentato, sempre nel capoluogo campano, il corso di lettere classiche presso l’Università Federico II, dove si è laureato con una tesi scritta in lingua latina; ha poi conseguito il dottorato di ricerca in filologia classica presso l’Università degli studi di Salerno. Nel 1986 è diventato direttore della rivista Il trifoglio, e nel 1989 consulente didattico per l’European language institute di Recanati. Dal 1996 è direttore dell’Accademia Vivarium novum, dapprima con sede a Montella (Avellino), dal 2009 nella capitale e attualmente a Frascati (Villa Falconieri). A Montella, inoltre, ha insegnato italiano e latino presso il liceo scientifico “Rinaldo d’Aquino”. Precedentemente aveva insegnato italiano e latino presso il Liceo Scientifico “Piero Calamandrei” di San Giovanni a Teduccio, Napoli. Ha più volte organizzato e diretto convegni internazionali sulla didattica delle lingue classiche, sull’Umanesimo e il suo significato nell’attuale contesto culturale. In passato (dall’anno accademico 2009-2010) è stato docente invitato di elementi di conversazione e composizione latina e Latinitas viva nel Pontificium institutum altioris Latinitatis, la facoltà di lettere cristiane e classiche dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Gli sono poi stati affidati, presso lo stesso ateneo, i seguenti corsi: Letteratura latina medievale e Tirocinio di didattica delle lingue classiche. Gli incarichi presso detta Università non sono stati più rinnovati dopo l’anno accademico 2018-2019. Dal 2011 è membro dell’Academia Latinitati Fovendae; dal 2012 è accademico della Pontificia academia latinitatis. A lui si deve, dopo una prima ma infruttuosa presa in considerazione del metodo “natura” di Hans Ørberg da parte di Giacomo Devoto e Scevola Mariotti negli anni sessanta, l’adattamento e la diffusione in Italia di questo metodo per l’insegnamento del greco e del latino. Nei programmi dei licei italiani, contenuti negli allegati al Decr. Min. 211/2010, il “metodo natura” è proposto come “un’interessante alternativa allo studio tradizionale della grammatica normativa” in quanto “consente un apprendimento sintetico della lingua, a partire proprio dai testi”. Insieme con Hans Henning Ørberg e Tommaso Francesco Bórri ha pubblicato Latine disco, della serie Lingua Latina per se illustrata. Con lo stesso Bórri, ha adattato per il pubblico italiano il testo, creato dall’Università di Oxford, per l’insegnamento del greco col metodo natura (Maurice Balme e Gilbert Lawall, Athènaze: An Introduction to Ancient Greek, Oxford University Press): l’edizione italiana, col titolo di Athènaze, è opera della casa editrice dell’istituzione di cui è presidente, la Edizioni Accademia Vivarium novum.
Ha curato, con Manlio Sodi e Roberto Spataro, Veterum Sapientia. Storia – cultura – attualità (2013), pubblicato dalla casa editrice dell’ateneo salesiano. Dal settembre 2016 ha curato la rubrica settimanale Mercurius (in lingua latina) del quotidiano Avvenire. Tra le sue pubblicazioni: Latine disco, Vivarium, 1999, Athènaze, Vivarium, 1999, Metodo natura e storia culturale, in A ciascuno il suo latino, La didattica delle lingue classiche dalla scuola di base all’università. Atti del Convegno di studi a cura di G. Milanese, Galatina, Congedo Editore, 2004, con Christopher G. Brown, Lingua Latina per se illustrata: Latine Doceo: A Companion for Instructors, Hackett Publishing Company, 2004, Fabulae Syrae, Vivarium, 2008, riedito con il titolo Lingua latina. Fabulae Syrae da Hackett Publishing Company nel 2011, Vita moresque, Vivarium, 2009.

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Tommaso Francesco Bórri (Parma, 1964), docente di greco, latino e italiano.
Con Piero Fiorelli, è l’autore della nuova edizione multimediale del DOP (Dizionario d’ortografia e di pronunzia, in forma di sito e di libro cartaceo). Con Luigi Miraglia, è autore dell’edizione italiana, molto accresciuta, del corso di greco Athènaze (l’edizione originale, in lingua inglese, è di M. Balme e G. Lawall) e d’alcuni sussidi didattici concepiti per uso degli studenti che imparano il latino con Lingua Latina per se illustrata, di H. H. Ørberg.
S’è occupato anche della pronunzia del latino, e in particolare del confronto tra la pronunzia scolastica e ecclesiastica tradizionale in Italia e la pronunzia restituita (ossia classica ricostruita). Con Roberto Carfagni, sta ora scrivendo una sintassi latina.



L'Autore

Hans Henning Ørberg è stato un grammatico, latinista e insegnante danese.

Laureato in lingue presso l’Università di Copenaghen, ha dedicato una gran parte della propria vita (dal 1946 al 1952 e dal 1961 al 1989) all’insegnamento delle lingue inglese, francese e latina in varie scuole della Danimarca. Dal 1953 al 1961 lavorò presso il Naturmetodens Sproginstitut, dov’era in uso una metodologia didattica che tentava di riprodurre l’apprendimento naturale, al contrario dei metodi tradizionali basati sullo studio teorico. Durante questo periodo compose un corso di latino intitolato Lingua Latina secundum naturae rationem explicata, pubblicato nel 1955. Nel 1990 revisionò questo lavoro ribattezzando l’opera Lingua Latina per se illustrata. Ritiratosi dall’insegnamento per raggiunti limiti d’età, diresse fino alla morte la casa editrice Domus Latina, dedicandosi sempre alla realizzazione di corsi in Europa e negli Stati Uniti d’America sulle sue teorie didattiche. Morì nel 2010, poco prima di compiere novant’anni.

Il metodo di apprendimento “natura” proposto da Ørberg consiste principalmente nel riprodurre le condizioni normali e prevedibili in cui una persona del tutto ignara della lingua latina si troverebbe qualora fosse circondata solo da antichi Romani. Proprio come un turista che tenta di decifrare un cartello scritto in un’altra lingua, guardando un po’ i disegni e un po’ le parole che riesce ad avvicinare a quelle della sua lingua madre, così lo studente è invitato a ricostruire il significato dei singoli lemmi desumendolo dalle immagini a essi riferiti e quindi dal contesto in cui si trovano. Ørberg è dell’avviso che la lingua sia fatta in primis di parole, e quindi di concetti, e poi di precetti grammaticali coi quali questi ultimi devono essere collegati tra loro. Mentre se mancano i secondi è possibile desumerli dai primi con un po’ di attenzione e di logica, se mancano i primi a poco vale la conoscenza esatta della grammatica. Ørberg ha insegnato la grammatica latina evitando di porla come un insieme di regole separate, ma mirando a unificare la semantica e la morfologia come avviene per i parlanti di madrelingua nelle lingue cosiddétte vive.